QUANDO ERAVAMO GIOVANI – CHARLES BUKOWSKI (POESIE I)

AS YOUNG AS WE WERE EVER GOING TO GET 

Più giovani di così non si poteva

UNA NOTA SULLE MASSE

l’inferno privato reso pubblico
spesso confonde i lettori:
si domandano come questo 
o quell’altro
possano sopportare e 
continuare.
ebbene, ecco il segreto:
non aspettatevi troppo
dall’Umanità,
l’odio è stato
praticato
per secoli,
tramandato
raffinato e
perfezionato,
oh, sono diventati
molto bravi in questo-
l’odio fiorisce
con regolarità
sempre più frequente.
è il nostro inferno pubblico che crea un
inferno privato e
non c’è inferno
eccetto che quaggiù sulla
terra.
una volta accettata 
questa premessa
sarete liberi di
esistere
nei termini da voi stabiliti
e non conoscerete
mai la solitudine
e la morte sarà
un nonnulla.
consideratevi 
benedetti
nell’oscurità.

Nota

La poesia è sempre la cosa più facile da scrivere, perchè la si può scrivere quando si è completamente ubriachi o completamente felici o completamente infelici. E’ un’espressione emotiva che salta su. Non ho pensieri grandiosi, non ho pensieri vasti di natura filosofica. Sono molto semplice, e  quando scrivo poesie trattano cose semplici. E credo che per questo tanta gente che per lo più non riesce a leggere poeti, quando legge la mia roba capisce di che cosa sto parlando.

Dire le cose nel modo più semplice possibile e dire lo stesso quello che è necessario dire.

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