ASCOLTANDO L’HALLELUJAH

Well, maybe there’s a god above
But all i’ve ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew you
It’s not a cry that you hear at night
It’s not somebody who’s seen the light
It’s a cold and it’s a broken hallelujah

Beh forse c’è un Dio lassù
ma tutto quello che ho imparato dall’amore
è come colpire qualcuno che ha
sguainato la spada prima di te
non è un pianto quello che senti di notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è un freddo e un grave Hallelujah

Un tocco speciale per poter piangere
senza che nessuno possa vedere
quella pelle così bianca e devastata
cercare di sconfiggere la sorte

Una voce che lascia gli occhi aperti
senza che nessuno si accorga
di quello sguardo perso e desolato
che sostiene a stento il caso

ascoltando l’Hallelujah

Per disperarsi
per aggrapparsi
per riaversi
per lasciarsi

ascoltando l’Hallelujah

Puoi essere stanca
puoi morderti le unghie
ti puoi abbattere
puoi chinare la testa
puoi ricordare tutto
adesso

Ascoltando l’Hallelujah

IL CUORE CHE RIDE

La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowsky

(da qualche parte c’è luce)

FRANCIS BACON (1909-1992)

http://www.ubu.com/film/bacon.html

The South Bank Show 1985

Episode number: 8×25 – Airdate: Sunday June 09th, 1985
Produced by LWT (now branded ITV Studios)
Original channel ITV (ITV1/STV/UTV)

Part of The South Bank Show series, David Hinton directs this documentary about British painter Francis Bacon, known for his horrifying portraits of humanity. The program consists of a series of conversations between Bacon and interviewer Melvyn Bragg, starting with commentary during a side-show presentation at the Tate Gallery in London. Later in the evening, Bacon is followed through various bars hanging out, drinking, and gambling. In another segment, Bacon provides a tour of his painting studio and a glimpse at his reference photographs of distorted humans. The artist discusses his theories, influences, and obsessions. This title won an International Emmy Award in 1985. ~ Andrea LeVasseur, All Movie Guide

LA FINE E L’INIZIO

Immagine

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Wislawa Szymborska (La fine e l’inizio, Scheiwiller, 1993)

PROPOSITO: Fermo proponimento, volontà deliberata di fare una cosa, di comportarsi in un determinato modo. Con altro significato, e come locuz. agg., persona che agisce con intenzioni ferme, e quindi persona seria, di carattere.

E già averne qualcuno a me sembra considerevole.

La lista dei buoni propositi (e avevo detto che non l’avrei fatta):

Il primo è concretizzare. Qui si parla di lavoro, di studio, d’impegno. Che poi è quella passione che non si può mollare. Allora il primo è concretizzare l’impegno per il raggiungimento di un obiettivo (e non posso fare il nome della meta, perché sembrerebbe poco importante e per me non lo è).

Il secondo è muoversi. Bandita sia l’immobilità. La parola d’ordine è camminare, correre se necessario. Andare, curiosare, viaggiare, esplorare, conoscere. Non fermarsi (o fermarsi solo per riprendere fiato e respirare nuova aria). Considerare solo la fermezza intesa come saldezza. Bandita sia l’esitazione.

Il terzo non è opzionale, è tassativo: SCRIVERE (per inerzia, direbbe Pasolini). Di tutto, su tutto, ovunque e sempre, per sempre (ed in questo caso il sempre non è utopico).

E poi parte l’infinita lista dei vorrei, che con la buona volontà, possono diventare dei voglio:

Far sì che il fumo diventi un piacere, non una dipendenza

Ricominciare a nuotare, per ricordare tutto ciò che l’acqua mi ha dato

Rivedere Londra, per tutto ciò che di incompleto mi ha lasciato addosso. Con occhi diversi, guardarla in faccia, viverla, riconoscerla.

Aiutare, amici e non, conoscenti e non, uomini e non. Aiutare. Aiutarmi

Accettare, non dimenticare. Usare il dolore, quella spina sottopelle, per migliorarmi

Piangere e ridere, quando ne ho bisogno, senza timore

Cinema, pop corn, musica, arte, occhi chiusi, braccia aperte.

Riposarmi, ogni tanto, se il corpo lo richiede (e la mente altrettanto)

Chiedere aiuto quando ho bisogno d’aiuto

Prendere il meglio da ogni persona (e lo faccio, giuro che lo faccio)

Credere nelle parole, oltre che nei fatti, perché le parole sono importanti e non sempre se le porta via il vento

Aprire la mente

Migliorare il mio inglese (e lo spagnolo, ed il francese e possibilmente riprendere l’arabo)

Non rimandare, per nessuna ragione

Vedere il mare, scrivere sulla sabbia

Lasciarsi ispirare

Non temere il cielo azzurro senza nuvole

Imparare a cucinare

Mangiare al giapponese

Bere caffè, come sempre e soprattutto la mattina

Non abbassare lo sguardo

Sorridere a chi mi sorride ed anche a chi non lo fa, continuare a sorridere

Andare più spesso a teatro, per l’odore e per il buio in sala

Accendere più spesso una candela rilassante

Leggere libri (senza lasciarli a metà)

Fare un puzzle

Continuare la salita

Bere birra, bere vino, bere più acqua

Fare bei sogni

Aggiungere buoni propositi alla lista dei buoni propositi

Amare. Perché è un termine consumato, ma da non sottovalutare. E’ la fine ed il principio di tutto, l’Amore

Rileggere ogni giorno questa lista.